Primavera ecologica mon amour. Industria e ambiente cinquant’anni dopo, di Pierpaolo Poggio e Marino Ruzzenenti

Sabato 14 maggio | ore 11.30

Torviscosa | CID – Centro Informazione e Documentazione

Quali sono state, e quali sono, le responsabilità e il ruolo delle amministrazioni locali nella tutela dei loro territori? Ne parliamo con Marino Ruzzenenti, storico dell’ambiente bresciano, che da anni si occupa dell’inquinamento provocato dalla Caffaro di Brescia.

Cinquant’anni fa donne e uomini di scienza e di coscienza diedero vita in Italia e nel mondo a quella che Giorgio Nebbia amava chiamare “primavera ecologica”: spiegarono nitidamente all’umanità che il modello economico basato sui fossili, sulla crescita illimitata, sul continuo degrado delle risorse naturali e sullo sfruttamento dei “dannati della terra” non aveva futuro. E indicarono, con altrettanta chiarezza, i nuovi percorsi che si sarebbero dovuti intraprendere per assicurare alle generazioni che verranno condizioni di vita dignitose. Un consuntivo di quanto è avvenuto in questo mezzo secolo è d’obbligo, ed è l’intento di questo libro, perseguito analizzando criticamente i fatti, con un occhio particolarmente attento al “caso italiano” e alle occasioni mancate proprio per non aver affrontato di petto la questione ambientale. Ora il declino del Paese è reso evidente a tutti dalla drammatica crisi del Covid-19 e potrebbero tornare utili le indicazioni profetiche della “primavera ecologica”.

Racconti industriali 2022: Programma completo