La città aziendale

A differenza delle altre città di fondazione, nate per volontà e intervento statali, Torviscosa sorge per supportare le attività industriali di un’azienda privata e fin dalle sue origini presenta anche le caratteristiche di una città aziendale. Tutto il territorio, circa 6.000 ettari, è infatti di proprietà della SNIA Viscosa e tale rimarrà fino alla fine degli anni Settanta. 

La volontà di organizzare la vita civile sulla base delle stesse regole esistenti all’interno della fabbrica si traduce, nel progetto urbanistico, in una precisa divisione delle zone residenziali in funzione del ruolo professionale ricoperto dai capifamiglia in fabbrica e nell’azienda agricola. La zona per le costruzioni monofamiliari e bifamiliari destinate ai dirigenti viene prevista a ovest del municipio, i condomini riservati agli impiegati vengono distribuiti nelle zone centrali del paese, le case in linea e quelle a schiera destinate agli operai (per lo più capi turno e operai qualificati) vengono predisposte a nord-est e a sud-est del centro urbano. Gli operai meno qualificati sono destinati a risiedere fuori dal centro e nelle frazioni. Ai braccianti agricoli e ai lavoratori delle stalle la residenza nel centro urbano è tassativamente preclusa e le loro abitazioni sono distribuite nelle frazioni o nelle località sparse del territorio comunale. Questa distribuzione dei luoghi di residenza, giustificata dalla vicinanza del dipendente al posto di lavoro, per molti anni consente alla SAICI-SNIA di poter controllare capillarmente, sia socialmente che politicamente, tutta la popolazione del comune.