10 dicembre 1948, Dichiarazione universale dei diritti umani

Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite proclama la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Il mondo è uscito solo pochi anni prima da una guerra devastante, causata fondamentalmente dall’idea che le persone e i popoli non avessero tutti la stessa dignità e gli stessi diritti, ma che, anzi, ci fossero individui o gruppi di individui migliori di altri e più meritevoli di altri. La Dichiarazione ha perciò un valore anche ideale e storico, oltre che normativo: dovrebbe segnare il rigetto, una volta per tutte, di simili idee da parte di tutte le persone e di tutti i governi. Ma come stanno davvero le cose, a 70 anni di distanza dalla Dichiarazione? Soprattutto: a che punto è la democratica Europa, che ha posto questa Dichiarazione alla base della propria Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea?

Ne parleremo proprio nella giornata dell’anniversario della dichiarazione, il 10 dicembre, con Matteo Valentinuz, esperto nel tema dei diritti umani.